Richieste mutui in forte aumento negli Stati Uniti

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Dopo tanti mesi di crisi per il settore immobiliare, ed in particolare per quello dei mutui, negli Stati Uniti i finanziamenti per la casa sono tornati a crescere confermando le attese e le speranze di rilancio non solo per l’economia a stelle e strisce, ma anche per tutte quelle dei Paesi industrializzati. Nell’ultima rilevazione, infatti, l’indice che misura le richieste di mutui negli Stati Uniti ha fatto registrare un nuovo rialzo.

Trattasi di un dato incoraggiante che mette in evidenza come le famiglie che hanno disponibilità finanziarie siano attratte dai bassi tassi di interesse che permettono di stipulare mutui a tasso fisso con tassi di poco inferiori al 5%. Questo anche perché la Federal Reserve sta mantenendo i tassi di riferimento all’interno della banda di oscillazione dello 0-0,25%, livello che contribuisce a riattivare la circolazione del denaro e l’accesso al credito.

Anche il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è intervenuto sul tema invitando espressamente le famiglie a stipulare o rifinanziare i propri mutui con la formula del tasso fisso, visto che i costi di finanziamento sono i più bassi degli ultimi quaranta anni.

E se da un lato le richieste di mutui aumentano, le banche americane rimangono comunque nell’occhio del ciclone visto che molte sono letteralmente sommerse dai titoli tossici; non a caso, negli USA la crisi dei mutui subprime ha portato una cinquantina di banche a dichiarare fallimento. Tra queste, le ultimissime sono state nelle ultime ore la New Frontier Bank, operante in Colorado, e la Cape Fear Bank del North Carolina.

Immagine tratta da: www.fancyamortgage.co.uk

Lun 13/04/2009 da Filadelfo

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