Seconde case: sono troppe in tutto l’Arco Alpino

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seconde case arco alpino

Nel nostro Paese le seconde case sono anche definite “letti freddi” in virtù del fatto che per buona parte dell’anno rimangono chiuse ed inutilizzate. A farlo presente è l’Associazione ambientalista Legambiente che, con il rapporto di Carovana delle Alpi, ha provveduto a fare il punto della situazione delle seconde case lungo tutto l’Arco Alpino.

Ebbene, Legambiente constata dal rapporto come nel nostro Paese quella per le seconde case ad alta quota rappresenti una vera e propria speculazione che appare da un lato inarrestabile, e dall’altro “incentivata” dai condoni edilizi ed anche dal “Piano Casa” che premia, tra l’altro, proprio le ville unifamiliari.

Il rapporto della Carovana delle Alpi di Legambiente, inoltre, mette insieme i dati sulle seconde case di ben 260 comuni che partono dalla Liguria fino al Friuli Venezia Giulia; ebbene, le rilevazioni promuovono in sostanza l’Alto Adige, mentre l’Associazione ambientalista ha rilevato una situazione grave e pesante nelle Alpi occidentali a causa della presenza di troppo cemento.

Di conseguenza, specie per Regioni come il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Lombardia, Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente, auspica che i Comuni nell’adottare il piano casa impongano dei vincoli sui premi di cubatura riguardo alle seconde case visto che, in caso contrario, si rischia di mettere a rischio la qualità turistica offerta dai rispettivi territori.

Immagine tratta da: www.portaliimmobiliari.com

Fonte | Legambiente

Sab 08/08/2009 da Filadelfo

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