Sfratti per morosità incolpevole, serve intervento Comuni
Nei casi di sfratto per morosità incolpevole gli Enti Locali dovrebbero intervenire mettendo a punto a favore delle persone e delle famiglie degli interventi e dei sostegni di natura straordinaria a seguito di una concertazione con l’Amministrazione regionale e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci). Questo è quanto mettono in evidenza la Fiom-Cgil Padova ed il Sunia Padova in virtù del fatto che con la crisi economica ci sono lavoratori che, perdendo il posto di lavoro, o entrando in cassa integrazione, non riescono più a pagare l’affitto.
Al riguardo è emblematico, come riporta il Sunia, il caso di Mehrez Ridha, un lavoratore che, a causa della cassa integrazione, guadagna ora appena 750 euro al mese a fronte di un canone di affitto di 650 euro al mese che non riesce più a pagare dal mese di marzo dello scorso anno.
Per questo la Fiom-Cgil di Padova ed il Sunia Padova sottolineano come il problema relativo alla casa sia strettamente correlato al lavoro; se si perde il lavoro, infatti, non si può avere una casa, così come se non si abita in una casa non si può avere un lavoro. Quindi, in nome del diritto alla casa, gli sfratti per morosità incolpevole devono essere chiaramente trattati e gestiti nel nostro Paese in maniera totalmente diversa rispetto a quanto avviene di norma.



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