Tassi mutui a 30 anni, ancora flessione negli USA

Freddie Mac, la compagnia finanziaria divenuta nota durante la recente crisi creditizia, ha pubblicato il suo solito report sull’andamento dei tassi medi applicati ai mutui americani: stando a quanto sostiene la società, le operazioni a 30 anni avrebbero osservato l’applicazione di un tasso medio pari al 4,97%, inferiore al 5,01% della settimana precedente, e della soglia psicologica del 5%, attorno alla quale i tassi si aggirano da diversi mesi.
Oltre alla scadenza trentennale, diminuiscono i tassi medi applicati anche ai mutui con scadenze inferiori: tra questi, Freddie Mac segnala che i valori medi sui tassi dei finanziamenti a 15 anni sono diminuiti al 4,34%.
Secondo gli analisti della stessa compagnia, è probabile che il futuro dei tassi sui mutui statunitensi dipenda essenzialmente dalle decisioni in materia di politica monetaria che presto la Federal Reserve si troverà costretta a intraprendere. La stima è che l’istituzione decida di limitare, o di cessare, il proprio supporto al settore, dando oramai per scontato l’avvenuto avvio di una fase di ripresa del mercato immobiliare.
Ciò potrebbe portare a degli sviluppi imprevedibili, in grado di modificare radicalmente l’attuale scenario del real estate a stelle e strisce.
Nel mese di dicembre del 2009, a tal proposito, la National Association of Realtors ha rilevato un incremento delle unità immobiliari non nuove oggetto di compravendita, per una proporzione pari all’1% rispetto al precedente mese di novembre, quando invece il numero di contratti di vendita di case crollò del 16,4%, sulla scia della presunta scadenza senza rinnovo dell’agevolazione fiscale a favore degli acquirenti di una prima casa.
Sab 20/02/2010 da Roberto Rossi in Banche, Mutuo










