Tassi mutui, calo al 4,97% negli USA

Stando a quanto riferiscono i dati della compagnia finanziaria Freddie Mac, i tassi applicati sui finanziamenti immobiliari ipotecari da parte degli istituti di credito statunitensi avrebbero subito una nuova diminuzione, con la principale conseguenza di rendere il ricorso al credito per supportare operazioni di natura immobiliare ancora più conveniente rispetto a quanto accadeva nelle scorse settimane.
Secondo le rilevazioni di Freddie Mac, infatti, i tassi medi applicati sui finanziamenti con durata pari a 30 anni negli Stati Uniti d’America sarebbero calati al 4,97% durante l’ultima settimana per la quale sono disponibili delle rilevazioni ufficiali (ovvero, i sette giorni terminati il 4 marzo 2010); durante la settimana precedente, invece, i tassi avevano sforato la soglia del 5%, assestandosi sul 5,05%.
Oltre ai tassi di interesse per le scadenze pari a 30 anni, hanno subito una contemporanea flessione anche i tassi applicati alle operazioni di mutuo ipotecario per un’estensione inferiore: a titolo di esempio, il tasso medio su un finanziamento con scadenza pari a 15 anni è ora sceso a quota 4,33%.
Stando all’opinione prevalente degli economisti, il mantenimento di un basso livello dei tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento immobiliare potrebbe rappresentare un ulteriore incentivo all’alimentazione di transazioni di simile natura, in uno scenario complessivo in cui sembra regnare la massima cautela, e in un clima di attesa sulle prossime decisioni di politica monetaria della Federal Reserve.
Come sempre, seguiremo l’evoluzione dei tassi di interesse anche nel corso delle prossime settimane.
Mar 16/03/2010 da Roberto Rossi in Mutuo, Tassi Mutuo










