Tassi Mutui: l’Euribor inverte la tendenza?

La tendenza al ribasso del tasso euribor, il tasso che le banche prendono a riferimento per l’indicizzazione dei mutui a tasso variabile, sembra stia iniziando a vacillare. Nelle ultime ore, infatti, dopo parecchi mesi di tendenza persistente al ribasso, il tasso euribor, ed in particolare quello a tre mesi, dopo alcuni giorni di sostanziale stabilità, è tornato a salire anche se in maniera frazionale.
La conseguenza è che, se l’inversione di tendenza sarà confermata, i titolari di mutui e prestiti a tasso variabile, con indicizzazione all’euribor, potrebbero pagare nel corso dei prossimi mesi rate mensili più salate dopo una fase di alleggerimento delle rate che di certo ha portato giovamento ai bilanci dei nuclei familiari.
A questo punto, gli economisti e gli analisti si interrogano sul fatto che il tasso euribor potrebbe anche aver toccato il suo punto più basso, specie se si considera che oramai la Banca Centrale Europea non ha più tanti margini per abbassare i livello dei tassi di interesse.
Il Presidente della BCE Trichet, infatti, ha dichiarato nei giorni scorsi che la politica dei tassi zero nell’eurozona è inappropriata, e che quindi, in base alle attese degli esperti, il costo del denaro in Europa, rispetto all’attuale livello dell’1,25%, potrebbe scendere non più di altri 25-50 punti base. Con la conseguenza che ben presto potrebbe essere più conveniente stipulare mutui a tasso fisso anzichè quelli a tasso variabile in presenza di una sostanziale ripresa rialzista dell’euribor.
Immagine tratta da: mutui.ildavyde.com
Ven 24/04/2009 da Filadelfo











