Tassi mutui, nuovo rialzo negli States

I tassi sui finanziamenti immobiliari ipotecari negli Stati Uniti sono cresciuti ai massimi livelli da quasi otto mesi a questa parte. Questo è il responso atteso dall’ultimo monitoraggio compiuto dalla Freddie Mac, che in un comunicato stampa dichiara come i tassi medi applicati sui finanziamenti immobiliari concessi dagli istituti di credito americani per scadenze pari a 30 anni siano cresciuti al 5,21% durante la prima settimana di aprile.
Gli analisti della Huntington National Bank hanno dichiarato che i tassi di interesse sui finanziamenti immobiliari continueranno a crescere anche durante i prossimi mesi, soprattutto quando i tassi di riferimento sulle operazioni di rifinanziamento verranno portati in nuovo rialzo: il target fissato dall’istituto di credito sembra comunque essere quello del 6% entro la fine del mese di dicembre, per un livello mai riscontrato dal novembre del 2008.
Ad ogni modo, questo rialzo dei tassi di interesse sui mutui bancari americani dovrebbe scoraggiare le nuove richieste solamente nella primissima fase. Tra qualche mese, con una migliore situazione del mercato occupazionale statunitense, e maggiore fiducia sul futuro dell’economia locale, le richieste di finanziamenti immobiliari subiranno una spinta più costante. Rimane invece ancora da chiarire quale sarà l’entità dei pignoramenti immobiliari complessivamente riscontrati sul mercato nel 2010.
Intanto, tuttavia, le richieste di nuovi mutui per sostituire quelli già esistenti hanno subito un forte ribasso (- 17%): segno che, di questi tempi, sostituire vecchi finanziamenti in ammortamento con nuove posizioni di debito sta diventando sempre meno conveniente.
Dom 18/04/2010 da Roberto Rossi in Banche, Mutuo










