Tasso mutuo: quale scegliere
Tasso mutuo, quale scegliere? E’ questa la domanda posta nei mesi scorsi ai lettori di Mutui VostriSoldi. A distanza di qualche mese, la maggioranza dei lettori ha avuto ragione visto che il 48% dei partecipanti ha scelto l’euribor che nel frattempo ha toccato nuovi minimi storici. D’altronde lo scarto di tasso tra un mutuo a tasso fisso ed uno variabile in Italia è pari a ben il 4%, ragion per cui l’incidenza sulla rata mensile è rilevante. A fronte dell’incertezza sulla rata futura, il mutuo a tasso variabile rimane quello più conveniente specie se poi si stipula un mutuo “innovativo”, ovverosia con la possibilità di optare per il cambio di tasso negli anni successivi.
Il 23% dei partecipanti al sondaggio ha invece scelto per il mutuo l’indicizzazione al tasso della Banca centrale europea. Il mutuo a tasso Bce è, allo stesso modo dell’euribor, a tasso variabile; senza considerare lo spread applicato dalla banca, il mutuo Bce è un po’ più costoso rispetto al mutuo euribor, ma nello stesso tempo il tasso della Banca centrale europea è più “stabile” rispetto a quello interbancario che è soggetto alle oscillazioni giornaliere del mercato.
Il 16% dei partecipanti al sondaggio ha invece scelto l’Irs, ovverosia l’indicizzazione a tasso fisso, optando così per una rata fissa e certa per tutta la durata del piano di ammortamento senza essere in balia dell’euribor che adesso è ai minimi storici, ma che per gli anni a venire nulla si può dire. Solo il 14%, invece, preferisce “temporeggiare” magari perché in famiglia non è ancora il momento per acquistare casa lasciando quella in affitto.
Immagine tratta da: www.wikinoticia.com



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