Tetto mutui al 4%: la confusione regna sovrana

Il “famoso” tetto al 4% sui mutui a tasso misto e variabile sta creando non pochi disagi non solo ai mutuatari che si recano in banca invano, ma anche agli stessi istituti di credito che molto spesso “ancora non ne sanno nulla”. Salvo poche eccezioni, infatti, non è ancora operativa presso le banche la possibilità per i mutuatari di poter usufruire degli sconti sui mutui in accordo con quanto disposto nel Decreto anticrisi del novembre scorso successivamente convertito in Legge.
In sostanza, la Legge c’è ma tra una circolare e l’altra a conti fatti non c’è ancora una piena applicazione ed una piena operatività del beneficio a favore di tantissimi mutuatari che, purtroppo, pagano ancora le rate del mutuo a tassi del 6% ed oltre rispetto al livello dell’1% recentemente stabilito dalla Banca Centrale Europea.
Allo stato attuale, è lecito sostenere che, nonostante i ritardi che penalizzano i mutuatari, tutti i sottoscrittori dei mutui che avranno i requisiti per accedere al tetto del 4% riceveranno comunque anche gli sconti sulle rate che saranno pagate mensilmente da qui fino a quando non ci sarà in merito la piena operatività.
Nel frattempo, comunque, coloro che hanno un mutuo da pagare a tassi non allineati al mercato possono in ogni caso “guardarsi intorno” facendosi rilasciare preventivi per surroga o sostituzione del mutuo e vedere se conviene cambiare banca; oppure si possono fare “pressioni” sulla propria attuale banca per rinegoziare il finanziamento immobiliare se il tasso pagato sul mutuo è clamorosamente alto.
Immagine tratta da: www.barsinspain.com










