Vendite case nuove, record negativo negli States

Le vendite di nuove case negli Stati Uniti sono inaspettatamente calate in maniera molto insistente durante il mese di febbraio, toccando un nuovo record negativo: stando a quanto sostengono gli analisti locali, le principali determinanti che hanno influenzato l’elemento sono riconducibili principalmente all’andamento del mercato del lavoro – con un tasso di disoccupazione ancora troppo elevato – e all’impatto dei pignoramenti.
Gli acquisti sono così diminuiti di 2,2 punti percentuali, ad un volume annualizzato pari a 308 mila unità, stando ai dati del Dipartimento del Commercio di Washington. Il prezzo medio applicato alle compravendite di proprietà immobiliari di nuova costruzione è invece cresciuto ancora, toccando un record negli ultimi due anni.
Gli analisti prevedevano un volume annualizzato di vendite pari a 315 mila unità. Nonostante la delusione di queste attese, permane comunque un convincimento piuttosto omogeneo relativo alla prudenza che occorrerà infondere nei prossimi mesi, che si prevedono essere particolarmente avari in termini di ripresa delle attività di compravendita immobiliare.
Nello scorso mese di gennaio, il volume annualizzato di compravendite si fermò a quota 315 mila unità.
Il calo negli acquisti più corposo è stato registrato nel Nordest, dove le vendite sono calate del 20%; nel Midwest la flessione è stata invece del 18% mentre è stata contenuta in 4,6 punti percentuali nell’area meridionale. In controtendenza l’occidente, dove la domanda è salita a un ritmo record del 21%, con un incremento su base annua del 35%.
Dom 04/04/2010 da Roberto Rossi










