In materia di “social housing“, nel nostro Paese stanno per partire sul territorio i primi cantieri grazie ad una tranche, pari al 30%, di un finanziamento pari a complessivi 200 milioni di euro per incrementare l’offerta di alloggi pubblici. A metterlo in evidenza è l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, precisando che le risorse, finalizzate al recupero ed al riuso delle case popolari, sono state in prevalenza acquisite da Regioni come la Lombardia, l’Emilia-Romagna, la Liguria, la Campania ed il Piemonte.
Entro la prossima settimana in Commissione sarà espresso un parere in merito alla Direttiva 123/2006/CE, ovverosia la cosiddetta “Direttiva Servizi“. A darne notizia, in accordo con le dichiarazioni di Andrea Gibelli, Presidente, alla Camera dei Deputati, della X Commissione Attività Produttive, è stata la Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, la quale da parecchi mesi ha espresso preoccupazioni sul rischio di cancellazione del ruolo dell’agente immobiliare nel nostro Paese.
Sabato prossimo, 6 marzo 2010, a Bologna, si terrà “Condominio 2010“, un convegno che vedrà la partecipazione di esperti del settore della proprietà immobiliare e della sua amministrazione. L’iniziativa è associata all’attivazione nella città di “Ascom casa”, uno sportello ideato per fornire agli associati ed alle loro famiglie tutta l’assistenza e la consulenza necessaria in ambito immobiliare: dalla consulenza notarile a quella tecnica e passando per quella condominiale, legale, di intermediazione e per l’accesso al credito.
La Bank of England, nella sua solita rilevazione mensile, rivela che durante il primo mese del nuovo anno il numero di mutui ipotecari per acquisto casa erogati dai principali sei istituti di credito dell’area avrebbero riscontrato una sostanziosa flessione, passando dalle 62 mila unità del mese di dicembre (riviste in rialzo dopo la stima preliminare pari a 60 mila unità) alle attuali 49 mila operazioni andate a buon fine.
Negli Stati Uniti è tempo di revisione delle stime da parte del Dipartimento del Commercio. Stando a quanto riferisce l’istituzione americana, infatti, il volume annualizzato di creazione di nuove unità immobiliari ad uso abitativo sarebbe infatti superiore a 590 mila unità, con un incremento del 2,8% rispetto a quanto riscontrato nel corso del mese di dicembre, e ben oltre le stime degli analisti locali del settore.
Negli ultimi anni, e per la precisione dal 2001 al 2009, i costi per mantenere una casa in affitto sono aumentati in Italia del 72%. Il dato è stato ricavato dalla Federconsumatori, la quale ha altresì rilevato come nello stesso periodo sia aumentato, con un +22%, anche il costo di mantenimento per una casa di proprietà. Ma nel corso del 2009 ci sono stati alcuni capitoli di spesa che hanno fatto registrare un calo dei costi permettendo in parte alle famiglie di poter tirare il fiato.
Come ci si poteva attendere, in Ungheria il 2009 si è concluso con l’ennesimo forte calo della produttività del settore delle costruzioni immobiliari. Ciò che rappresenta forse un’attenuazione degli elementi negativi, con una prospettiva più rosea per il futuro, è il dato relativo al mese di dicembre 2009, in cui la flessione è stata più contenuta rispetto ai mesi precedenti e, in particolar modo, contro i primi dell’anno in oggetto.
Nell’arco di quattro anni si è riusciti a portare il bilancio della Ater di Roma in attivo; a metterlo in evidenza è stato Luca Petrucci, presidente dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma, in concomitanza con la presentazione, per la prima volta, del Bilancio sociale riferito all’anno 2008, da cui è emerso come in oltre sei casi su dieci, per gli inquilini di fascia B, il canone di locazione mensile sia stato pari a soli 43 euro, mentre per quelli di fascia C, nel 65% dei casi, è stato di 73 euro.
Negli Stati Uniti è stato appena pubblicato l’indice che misura l’andamento della fiducia dei proprietari di immobili ad uso abitativo: il valore dell’indice è in aumento da 15 a 17 punti, per un incremento piuttosto significativo, e oltre le attese degli analisti. Tuttavia si tratta di un incremento che mantiene ancora ben lontano l’indice da valori soddisfacenti, considerando che ogni numero sotto quota 50 rappresenta una visione negativa sul prossimo futuro.
Anche il colosso bancario Intesa Sanpaolo ha aderito nelle scorse settimane alla moratoria ABI-Consumatori per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui a favore delle famiglie in difficoltà. Quindi, dall’1 febbraio scorso, e fino e non oltre la data del 31 gennaio del 2011, i clienti Intesa Sanpaolo che hanno un mutuo in corso di pagamento con le Banche del Gruppo possono presentare, avendone i requisiti, la relativa domanda. In linea con il Protocollo ABI, Intesa Sanpaolo può permettere la sospensione del pagamento della rata del mutuo per i finanziamenti immobiliari per l’abitazione principale e per la finalità di acquisto, costruzione o ristrutturazione.
L’Associazione Nazionale di settore negli Stati Uniti ha pubblicato i dati relativi all’andamento delle compravendite immobiliari nel Paese durante l’ultimo trimestre dello scorso anno: si tratta di elementi sicuramente positivi, che a detta di gran parte degli osservatori rappresenterebbero una buona conferma dell’uscita dalla parte più grigia della recessione nella quale il mercato immobiliare si è recentemente imbattuto.
Come trovare casa a Bologna? Ebbene, al riguardo può essere estremamente utile dare un’occhiata a “Abitare a Bologna“, la Guida pratica alla ricerca della casa in città scaricabile cliccando qui. La Guida, composta da ben 60 pagine, tratta tutti gli aspetti legati all’abitazione, ovverosia dall’acquisto all’affitto e passando per le misure pubbliche legate al sostegno della domanda abitativa: dal Fondo sociale per l’affitto all’edilizia residenziale pubblica e passando per la locazione agevolata, i buoni casa, le agevolazioni fiscali legate all’acquisto di una casa e gli indirizzi ed i numeri utili.
L’Associazione Nazionale degli Agenti Immobiliari del Regno Unito ha annunciato che nel mese di gennaio l’offerta immobiliare si sarebbe ulteriormente ristretta, con un livello delle case in vendita mai così basso negli ultimi trenta mesi: con una proposta di unità abitative così in contrazione, i venditori possono vantare la possibilità di ottenere maggiori prezzi, come ampiamente dimostrato dai dati statistici ufficiali a disposizione.
Rispetto ad un’inflazione a +0,8% nel 2009, in accordo con le rilevazioni comunicate nelle scorse settimane dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), lo scorso anno a Milano non sono aumentati in media solamente i prezzi delle case in vendita, ma anche quelli dei canoni di locazione oltre il livello del carovita. Questo, in particolare, è quanto emerso dalle rilevazioni a cura del Portale specializzato Idealista.it che, nello specifico, ha fatto presente come i prezzi degli affitti a Milano siano cresciuti in media lo scorso anno dell’1,3%.