La polizza Sicurezza Abitazione è una polizza assicurativa rivolta al contraente di un mutuo, che consente a quest’ultimo di poter assicurare sé stesso, il proprio nucleo familiare, l’abitazione e il suo contenuto da una serie di pericoli che potrebbero compromettere la propria serenità quotidiana, generando degli squilibri finanziari che potrebbero condurre a delle serie difficoltà in materia di restituzione delle rate del finanziamento immobiliare.
Il governo statunitense ha dichiarato che le costruzioni di nuove case sono cresciute in maniera positiva durante il mese di luglio. Tuttavia, le stesse autorità hanno voluto contribuire a raffreddare i potenziali entusiasmi, sostenendo altresì che le previsioni per il futuro a breve e a medio termine rimangono particolarmente deboli.
Dopo lo scoppio della bolla immobiliare negli Stati Uniti, a distanza di tre anni dal collasso dei mutui subprime, è bene rendersi conto del fatto che il bene casa non rappresenterà più un mezzo per arricchirsi. Questo è quanto, in particolare, riporta il portale di annunci immobiliari online Idealista.it in base ad un articolo apparso sul prestigioso New York Times. D’altronde in passato le banche hanno concesso credito, spesso senza garanzie, in virtù del fatto che da un anno all’altro le rivalutazioni medie degli immobili negli States si attestavano al 10% circa.
Secondo quanto affermato dalla società di consulenza immobiliare Knight Frank LLC, il numero dei proprietari delle seconde case presenti in Inghilterra alla fine del 2009, è cresciuta ai massimi livelli degli ultimi nove anni. Il merito di tale incremento andrebbe attribuito principalmente al basso livello dei tassi di interesse applicati ai finanziamenti finalizzati a operazioni nel settore, e allo sviluppo del business turistico.
Secondo quanto sostenuto in una recente ricerca pubblicata da Rightmove, nell’area metropolitana londinese la ripresa dei prezzi delle case sarebbe già conclusa. Anzi, con gli ultimi sviluppi del mercato immobiliare locale, è altresì lecito affermare che i guadagni rilevati ad inizio anno sono stati completamente erosi dalle flessioni riscontrate nel corso delle settimane più recenti.
Un’analisi condotta dall’istituto finanziario Citigroup sostiene che le vendite di case non nuove negli Stati Uniti sarebbero diminuite a un livello minimo record durante il recente mese di luglio. Senza affermare sostanzialmente nulla di nuovo, l’istituto di credito americano ribadisce quali siano stati gli effetti negativi dell’esaurimento del beneficio fiscale predisposto dall’amministrazione Obama per rilanciare le attività del mercato immobiliare locale.
I prezzi delle case nel Regno Unito sono cresciuti di poca entità durante il mese di luglio e, secondo una nota società di consulenza del settore immobiliare, faticheranno a riscontrare nuovi incrementi da qui alla fine dell’anno. Stando ad Acadametrics, infatti, i prezzi delle case sarebbero cresciuti dello 0,1% rispetto al mese di giugno, quando a loro volta subirono una flessione di pari proporzione.
I prezzi delle case cinesi continuano a crescere con un ritmo impressionante, nonostante gli interventi del governo rivolti a scoraggiare la speculazione nel settore. Interventi che, tuttavia, qualche risultato sembrano averlo prodotto: il trend di incremento dei valori delle proprietà abitative nel mese di luglio è stato il più “lento” degli ultimi sei mesi, segnalando una contrazione che forse aprirà una parentesi favorevole.
Secondo quanto affermato dal broker londinese Savills, i prezzi delle case nel Regno Unito sarebbero aumentati nel corso del primo semestre in maniera fortemente temporanea. La società di consulenza e intermediazione immobiliare ritiene infatti che durante la seconda parte del 2010 e, soprattutto, durante il 2011, i prezzi delle proprietà ad uso abitativo subiranno una flessione piuttosto netta, che consumerà l’incremento riscontrato a inizio anno.
La società Quotable Value New Zealand ha affermato che la crescita dei prezzi delle case del Paese avrebbe rallentato ulteriormente, giungendo a conseguire il ritmo meno dinamico dallo scorso dicembre. La causa di questa contrazione sarebbe riconducibile all’incremento dei tassi di interesse, che ha reso più onerosa la richiesta di finanziamenti immobiliari da parte dei cittadini della nazione oceanica.
Recentemente l’Agenzia del Territorio, attraverso delle rilevazioni aeree, ha letteralmente scovato alcuni milioni di quelle che sono state definite come le “case fantasma“, ovverosia immobili esistenti ma non “conosciuti” dal Catasto. Ma se la rilevazione aerea è sbagliata, come deve comportarsi il proprietario di un immobile che, invece, rivendica il fatto che la casa è perfettamente in regola agli occhi del Fisco? In altre parole, come bisogna provare che la foto dall’alto è a conti fatti ingannevole?
Dove acquistereste una seconda casa? E’ questa la domanda che nei giorni scorsi con un sondaggio la redazione di Mutui VostriSoldi ha posto ai lettori che in particolare hanno potuto scegliere tra quattro opzioni: Milano, Roma, Torino e Firenze. Ebbene, a spuntarla è stata Roma con il 32% delle preferenze; a seguire Milano con il 26% e Firenze (26%), appaiate, e Torino (18%). Nel complesso, quindi, le scelte dei lettori interessati all’acquisto di una seconda casa si spingono in prevalenza verso la Capitale, mentre Torino, all’ultimo posto in quanto a preferenze, appare in questo momento meno appetibile.
I prezzi delle case del Regno Unito sono cresciuti ad un buon ritmo durante il mese di luglio. La determinante di questa improvvisa accelerazione nella crescita dei valori commerciali dell’immobiliare d’oltre manica è da riferirsi principalmente alla diminuzione – su soglie minime record – dei tassi di interesse di riferimento, che ha spinto in alto le richieste di mutui per acquisto di una casa.
Negli Stati Uniti il numero di case non nuove vendute durante il mese di giugno è calato di oltre il 5% su base annua. Secondo i principali osservatori del mercato immobiliare nordamericano, le flessioni del dato caratterizzanno anche il corso dei prossimi mesi, riflettendo l’effetto negativo del termine del beneficio fiscale di 8 mila dollari che l’amministrazione governativa aveva riservato agli acquirenti di una prima casa.