Sono Capri e Cortina i posti dove per una casa si spende di più. Il dato emerge da un Rapporto a cura dell’Osservatorio 2010 della Federazione italiana mediatori agenti d’affari che ha tracciato, tra luci ed ombre, un quadro per quel che riguarda nel nostro Paese il mercato immobiliare turistico, caratterizzato in particolare da compravendite in calo a fronte però di prezzi che si mantengono stabili. Nel dettaglio a Capri ci vogliono per acquistare una casa la bellezza di 13.100 euro al metro quadro, ma a Cortina il prezzo al metro quadrato si impenna a 19 mila euro.
56 milioni di euro nell’anno in corso, 78 milioni di euro nel 2011, e ben 99 milioni di euro nel 2012. E’ questo nella Regione Piemonte il piano di stanziamenti relativamente al Programma Casa che porterà alla realizzazione entro il 2012 di ben 10 mila alloggi. A darne notizia con un comunicato è la Giunta Regionale anche al fine di smentire le indiscrezioni relative ad un mancato impegno da parte dell’Amministrazione nel portare avanti il Programma Casa per effetto dei tagli di bilancio.
Grazie ad una dote pari a ben 31 milioni di euro, nella Regione Liguria, ed in particolare in otto Comuni liguri, saranno costruiti ben 147 alloggi che andranno a migliorare la qualità della vita delle famiglie. A darne notizia è l’Amministrazione regionale dopo aver siglato, con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, l’accordo di programma di riqualificazione urbana per la realizzazione di alloggi con la formula del canone di locazione sostenibile al fine di poter dare una casa a chi non la possiede.
Nella Regione Veneto, ma un po’ in tutta Italia, ci sono famiglie che, a causa di insufficienza del patrimonio immobiliare, non possono accedere alle case pubbliche nonostante ne abbiano diritto. Ebbene nei giorni scorsi sul tema, nel corso dell’Assemblea generale di Federcasa, Massimo Giorgetti, Assessore ai Lavori Pubblici della Regione del Veneto, ha sottolineato la necessità di colmare tale insufficienza andando a sfruttare strumenti nuovi in materia di soddisfacimento del fabbisogno abitativo, tra cui il fondo immobiliare etico “Veneto casa”, nonché il piano straordinario di vendita che è stato promosso nella precedente legislatura in Veneto con un apposito disegno di legge.
Negli ultimi giorni è stato pubblicato un nuovo forecast sui mercati immobiliari asiatici, con previsioni di flessione per quanto concerne i valori commerciali che verranno assunti dalle case non nuove di Taiwan. Per Citigroup, infatti, il credito bancario diverrà più difficile, e un tetto più stringente alla finanziabilità dell’acquisto delle seconde case potrebbe contrarre del 10% i valori commerciali delle unità abitative nei prossimi sei mesi.
Nella Regione Lombardia l’andamento di mercato dei capannoni registra in materia di prezzi e di compravendite un andamento divergente. Al riguardo, infatti, la Camera di Commercio di Monza e Brianza ha rilevato come in un anno le compravendite di capannoni siano scese del 4,5%, ma nello stesso tempi i prezzi sono aumentati del 5,8% in un anno e del 3,1% negli ultimi sei mesi in virtù del miglioramento, seppur lento e graduale, dello scenario macroeconomico ed in particolare per effetto dell’aumento degli ordinativi all’industria.
Secondo una recentissima ricerca della società di consulenza Realty Trac, la condizione del mercato immobiliare statunitense continuerà ad essere particolarmente deteriorata almeno per altri sei mesi, a causa dell’elevato tasso di disoccupazione che sta scoraggiando le richieste di compravendita, nonostante un buon incremento dell’offerta a contribuire al freno dei prezzi, e tassi di interesse piuttosto convenienti.
Un elemento a supporto di questa convinzione è stato offerto, negli scorsi giorni, dagli ultimi aggiornamenti in materia di pignoramenti e sequestri di proprietà abitative, che nel corso degli scorsi mesi hanno toccato livelli da record, rilanciando le aspettative negative di chi sostiene che entro la fine del 2010 il volume di immobili interessati da simili provvedimenti supererà quello del precedente esercizio.
I provvedimenti di cui sopra sono infatti cresciuti del 38% durante il secondo trimestre dell’anno rispetto al volume riscontrato nello stesso periodo dell’anno precedente, e del 5% su base trimestrale. Il picco, sostengono alcune università locali, sarà tuttavia raggiunto questo inverno, quando il mercato immobiliare toccherà il fondo, prima di riprendersi gradualmente a decorrere dal 2011.
Per quanto riguarda le singole macro aree degli Stati Uniti, lo Stato con lo scenario più grigio è sicuramente il Nevada, dove i provvedimenti di esproprio o di pignoramento hanno interessato un proprietario immobiliare (con mutuo) su 17. Al secondo posto c’è invece l’Arizona, dove la proporzione è di uno su trenta, seguita dalla Florida, con una proporzione di uno su trentadue.
A Roma, nell’area del V Municipio, in quartiere Settecamini, e per la precisione in Via Carlo Cassola, l’Amministrazione capitolina ha consegnato venticinque nuovi alloggi “Erp”, ovverosia di edilizia residenziale pubblica. Questo è quanto riporta il sito Internet del Comune di Roma nel far presente come le chiavi dei nuovi alloggi siano state consegnate da Alfredo Antoniozzi, Assessore alla Casa, ad anziani e giovani coppie per un totale di 25 famiglie romane, in presenza di Ivano Caradonna, presidente del V Municipio, e di Marco Visconti, delegato del Sindaco alle Politiche abitative dell’Amministrazione capitolina.
Dallo scorso 1 luglio in Italia sono entrate in vigore nuove norme che introducono una “stretta” in materia di compravendita di immobili costruiti abusivamente e/o sconosciuti al Catasto. Per i mutui ipotecari, in virtù del Decreto Legge numero 78 del 2010, scatta infatti l’identificazione catastale con la conseguenza che negli atti notarili, con l’eccezione dei mutui per surroga, ovverosia trasferiti da una banca ad un’altra, dovranno essere inseriti i dati catastali.
Una recente ricerca da parte della compagnia di consulenza CB Richard Ellis sostiene che i canoni di locazione delle proprietà immobiliari ad uso commerciale in Bulgaria sarebbero calati ancora, negli scorsi mesi, portando la flessione degli affitti dei negozi e degli altri spazi commerciali su livelli da record, con pochi confronti paritari all’interno dei mercati componenti l’esteso Vecchio Continente.
Secondo quanto riportato in un recente studio del Royal Institution of Chartered Surveyors, i prezzi delle proprietà immobiliari abitative nel Regno Unito sarebbero diminuiti ai minimi livelli degli ultimi undici mesi durante giugno. La causa principale di questo deprezzamento dei valori di mercato delle case dell’area d’oltre manica è riferibile principalmente a una domanda evidentemente più debole, contro un incremento dell’offerta di settore.
L’eventuale introduzione della cedolare secca sugli affitti nel nostro Paese, in base all’attuale dibattito in corso a livello politico in materia di federalismo fiscale, rischia di essere in tutto e per tutto un regalo ai ricchi proprietari di immobili. Ad affermarlo con una nota è il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari che, di conseguenza, dice “no” ai regali per i ricchi in quanto l’introduzione generalizzata della cedolare secca sui contratti di locazione andrebbe ad avvantaggiare palesemente i proprietari di immobili che pagano livelli elevati di imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).
Finalmente anche i prezzi delle case cinesi subiscono dei rallentamenti, pur di lieve entità se confrontati con l’incremento in termini assoluti e relativi. L’Istituto Nazionale di Statistica ha infatti affermato che durante il mese di giugno i prezzi sarebbero cresciuti con una proporzione su base annua pari all’11,4%, contro il 12,8% rilevato nel corso del mese di aprile e il 12,4% riscontrato nel successivo mese di maggio.
Singapore potrebbe superare la Cina per velocità nella crescita della propria economia. Merito di uno straordinario andamento delle esportazioni, ma non solo. Il mercato immobiliare del Paese sta infatti attraendo un interesse sempre crescente, grazie alla prestigiosità del ruolo di hub svolto dalla nazione, che con gli anni ha avuto il merito di rinnovare i pilastri del proprio Pil, facendo del real estate uno dei più importanti.