In Italia le banche in questo momento, in virtù della discesa dell’Irs, stanno proponendo mutui a tasso fisso sotto il 5%. A metterlo in evidenza è il portale di comparazione Supermoney.eu citando un’indagine effettuata da Of-Osservatorio Finanziario. In particolare, l’Irs, cosa mai accaduta, si è portato al di sotto del 3%, ragion per cui, considerando spread bancari variabili tra l’1% ed il 2%, si può arrivare a stipulare un mutuo con la rata e la durata fissa ad un tasso complessivo, Irs + spread, non superiore alla soglia del 5%.
Il numero dei mutui erogati dagli istituti di credito statunitensi durante la seconda settimana del mese di agosto è cresciuto. La causa è da ricercarsi ancora una volta nel basso livello dei tassi di interesse di riferimento per le operazioni di finanziamento immobiliare, che ha spinto un numero maggiore di persone a rivedere il proprio debito, cogliendo l’occasione per avvantaggiarsi delle migliori condizioni di onerosità.
Dopo qualche anno di attesa, arriva finalmente in Italia il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa. Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha infatti firmato un apposito Decreto che è stato già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, e che verrà incontro a quelle famiglie che non riescono più a pagare la rata del mutuo per questioni e ragioni documentabili. Così come per la moratoria Abi sui mutui per la prima casa, anche per l’accesso al Fondo di solidarietà, come riporta il Portale di annunci immobiliari online Idealista.it, occorre rispettare degli opportuni requisiti.
I nuovi finanziamenti immobiliari concessi a Shanghai sono calati del 98%, a luglio 2010, rispetto al volume riscontrato nel corso dello stesso mese dello scorso anno. Stando alle analisi, la determinante sarebbe facilmente riconducibile agli interventi del governo, che al fine di ridurre i pericoli di formazione di una bolla nel settore, è intervenuto sul mercato finanziario e immobiliare per contrarre le operazioni speculative.
Continua oramai senza sosta la marcia lenta ma rialzista del tasso euribor, quello con cui in Italia vengono indicizzati i mutui a tasso variabile accesi dai privati e dalle famiglie per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di prime e seconde case. Le ultime quotazioni indicano che l’euribor a tre mesi è vicino al raggiungimento della soglia dello 0,88%, ma forse è questione di qualche giorno il raggiungimento ed il superamento di area 0,90%.
Al nuovo presidente dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, Giuseppe Mussari, l’Adiconsum ha chiesto la proroga del Piano Famiglie nell’ambito di un percorso che dia ulteriore continuità ed ulteriore sviluppo nelle relazioni e nei rapporti tra il sistema bancario e le Associazioni dei Consumatori. Il Piano Famiglie, ed in particolare la moratoria sui mutui, che permette di sospendere il pagamento delle rate per almeno dodici mesi consecutivi, ricordiamo che è ancora aperta per presentare la domanda visto che i termini scadono l’anno prossimo, per la precisione il 31 gennaio del 2011.
In passato i clienti bancari, titolari di conti correnti e/o di mutui, hanno mostrato una scarsa tendenza a cambiare banca per tutta una serie di motivi, con la conseguenza di mantenere il rapporto con lo stesso Istituto di credito per decenni anche se non sempre il grado di soddisfazione per i servizi resi sia stato ottimale. Al giorno d’oggi, invece, quando si tratta di cambiare banca, magari per trasferire un mutuo diventato oneroso ed insostenibile, il cliente, contrariamente al passato, spesso non si lascia trasportare dai “sentimenti” ed è pronto a “tradire” la propria vecchia e cara (spesso in tutti i sensi) banca.
La Mortgage Bankers Association dichiara che il proprio indice (che misura l’andamento delle erogazioni di mutui immobiliari all’interno del mercato statunitense) è cresciuto dell’8,8% nel corso della settimana terminata il 25 giugno 2010. In tale dato, i mutui per acquisto sono diminuiti del 3,3%, mentre il volume dei rifinanziamenti è aumentato del 13%, facendo chiaramente intendere che l’attuale basso livello dei tassi di interesse sta invogliando un numero incrementante di persone a sostituire mutui già in ammortamento.
Le richieste di sospensione di mutui, finanziamenti e leasing stipulati dalle PMI, alla fine dello scorso mese di maggio, hanno toccato quota 197 mila. A comunicarlo è stata l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) che sulla moratoria a favore delle PMI ha fornito un nuovo aggiornamento mensile, da cui è emerso come la liquidità complessiva lasciata nella casse delle piccole e medie imprese, da quando la misura è partita, sia aumentata ulteriormente attestandosi a 10,5 miliardi di euro.
Il Mutuo Etico con tasso minimo floor è un finanziamento immobiliare ipotecario che è caratterizzato per la previsione contrattuale di un tasso di interesse minimo; in altri termini, il mutuo vedrà l’applicazione di un tasso di interesse variabile, che tuttavia non potrà scendere al di sotto di una soglia minima stabilita contrattualmente, e in vigore per l’intera estensione del piano di ammortamento del Mutuo Etico.
La Banca Centrale inglese rivela che durante il mese di maggio sarebbero stati erogati 49.815 mutui immobiliari, contro i 49.828 mutui concessi durante il mese di aprile. Una flessione minima (13 operazioni in meno su base mensile), che segnala la raggiunta stabilità dell’attività bancaria in materia di concessione di finanziamenti per scopo immobiliare, e pone freno alla possibile ripresa del real estate locale.
La società di consulenza immobiliare Colliers International ha dichiarato che i canoni di locazione delle proprietà immobiliari ad uso commerciale del Regno Unito sono destinati a calare nel corso dei prossimi trimestri, coinvolgendo – in questo loro trend decrescente – anche l’intero 2011. La motivazione è da ricercarsi nella presumibile contrazione della spesa dei cittadini privati, che pertanto ridurranno il business delle aree commerciali.
Che fine ha fatto il mutuo 100%, ovverosia quello per cui la banca erogava il 100% del valore dell’immobile? Ebbene, questa tipologia di mutuo esiste ancora ma non è pubblicizzata a tamburo battente, come avveniva negli anni precrisi, da parte degli istituti di credito. La prassi è oramai da parte delle banche quella di offrire mutui per importi pari all’80%, al più, del valore dell’immobile; questo significa che il mutuatario se non ha in tasca l’altro 20% non può comprare casa.
Rispetto al trimestre che sta per finire, il secondo, nel terzo trimestre del 2010 scendono i tassi ad usura per i finanziamenti immobiliari. A comunicarlo è la Banca d’Italia nel rendere noto, nello specifico, come il tasso ad usura sui mutui a tasso fisso con ipoteca scenda dal 7,75% al 7,485%. Buone notizie anche per i mutui a tasso variabile il cui tasso ad usura scende dal 3,945% al 3,84% che entrerà in vigore a partire da giovedì 1 luglio 2010, e che resterà valido fino al 30 settembre 2010.