Tasso mutuo, quale scegliere? E’ questa la domanda posta nei mesi scorsi ai lettori di Mutui VostriSoldi. A distanza di qualche mese, la maggioranza dei lettori ha avuto ragione visto che il 48% dei partecipanti ha scelto l’euribor che nel frattempo ha toccato nuovi minimi storici. D’altronde lo scarto di tasso tra un mutuo a tasso fisso ed uno variabile in Italia è pari a ben il 4%, ragion per cui l’incidenza sulla rata mensile è rilevante. A fronte dell’incertezza sulla rata futura, il mutuo a tasso variabile rimane quello più conveniente specie se poi si stipula un mutuo “innovativo”, ovverosia con la possibilità di optare per il cambio di tasso negli anni successivi.
La moratoria sui mutui alle famiglie è partita ufficialmente lo scorso 1 febbraio 2010 con la possibilità di iniziare ad inoltrare la domanda alle banche che hanno aderito al protocollo ABI, ma già un anno prima, nel febbraio 2009, il Gruppo Bancario Monte dei Paschi di Siena, con l’iniziativa denominata “Combatti la crisi”, appoggiata anche dalle Associazioni dei Consumatori, ha permesso a molte famiglie in difficoltà di ottenere comunque il beneficio della sospensione delle rate del mutuo da pagare ogni mese.
Anche la Bper, Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, ha annunciato alla fine del mese scorso l’adesione alla moratoria sui mutui alle famiglie nell’ambito del protocollo di intesa che l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha sottoscritto con le Associazioni dei Consumatori. La misura è stata pensata per aiutare quelle famiglie che hanno stipulato un mutuo per l’abitazione principale ed ora, a causa della crisi, si trovano in difficoltà economiche non riuscendo oggettivamente ad onorare le rate.
Quello attuale in materia di tassi di interesse è un momento non facile; le oscillazioni sui tassi di interesse applicati per i mutui, ovverosia l’Irs per i mutui a tasso fisso, e l’euribor per i mutui a tasso variabile, possono infatti riservare delle spiacevoli sorprese. Ad affermarlo congiuntamente sono le Associazioni Adusbef e Federconsumatori, le quali raccomandano ai mutuatari di fare molta attenzione alla scelta del mutuo in caso di nuova stipula, ed al cambio di tasso nel caso in cui la famiglia ne abbia uno già in corso di pagamento.
C’è tempo fino al prossimo 31 gennaio 2010 per richiedere l’applicazione del tetto al 4% sui mutui variabili così come previsto dalla relativa misura anticrisi varata dal Governo nei mesi scorsi. A ricordarlo è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, sottolineando di conseguenza come i mutuatari aventi i requisiti che non lo avessero ancora fatto devono presentare la relativa autocertificazione alla banca dove il finanziamento immobiliare è stato stipulato.
Grazie ad un progetto di Consumatori Associati, su Internet è nato un interessante Portale che, senza pubblicità, trasmette come una vera e propria WebTv contenuti finalizzati ad orientare i consumatori nel vasto e spesso fin troppo variegato panorama dell’offerta di prodotti bancari. Il Portale, www.ilmondodeiconsumatori.tv, punta a raggiungere grazie ai vantaggi della WebTv un elevato numero di utenti al fine di fornire orientamento sui temi legati all’educazione finanziaria dei consumatori, con questi ultimi che molto spesso hanno molta difficoltà nell’orientarsi nella scelta dei prodotti offerti dagli istituti di credito.
A Milano un immobile costa mediamente 3.834 euro al metro quadrato, con un rialzo di 305 euro al metro quadrato rispetto ad un anno fa; questo, in particolare, è quanto emerso da un Rapporto 2009 a cura del Portale Idealista.it, a conferma di come anche nell’anno della crisi il capoluogo lombardo abbia fatto registrare una crescita media dei prezzi degli immobili, pari nello specifico all’8,6%. Pur tuttavia, secondo il portavoce di Idealista.it, Vincenzo De Tommaso, Milano potrebbe ora esporsi, dal fronte immobiliare, al rischio di una bolla speculativa.
Continua in Italia il momento propizio per chi ha in corso il pagamento di un mutuo attraverso un finanziamento immobiliare indicizzato all’euribor; la scadenza a tre mesi, in data odierna, è infatti scesa al nuovo minimo storico dello 0,692%. Trattasi, rispetto al precedente fixing, di un calo comunque frazionale, pari ad appena due millesimi, ma che conferma i segnali di assoluta “tranquillità” dal fronte del mercato dei prestiti interbancari.
A Firenze il Comune ha intenzione di pubblicare un Bando finalizzato al sostegno delle giovani coppie che mirano a sottoscrivere un mutuo per l’abitazione principale; uno dei requisiti richiesti è quello relativo ad una stabilità di coppia, maturata all’atto della data di pubblicazione del bando, pari ad almeno tre anni. Per il resto, invece, non ci sono distinzioni tra coppie di giovani sposati e coppie di fatto, incluse le coppie gay. Il Bando è atteso per la fine del corrente mese, e dovrebbe garantire, alle prime cento giovani coppie in graduatoria, un contributo di diecimila euro fruibile nell’arco di dieci anni in concomitanza con oggettive difficoltà economiche a saldare regolarmente la rata del mutuo.
Il nostro Paese è spaccato in due anche in materia di tassi di interesse applicati dalle banche sui mutui e sui finanziamenti alle famiglie ed alle imprese; al Sud, infatti, il costo del denaro è più caro, ma secondo l’Adusbef e la Federconsumatori la Banca d’Italia non può limitarsi solamente a rilevarlo ed accertarlo, visto che praticamente
al Sud le famiglie e le imprese per accedere al credito, più caro, hanno come unica via da seguire quella del “prendere o lasciare”; ma anche il dato medio nazionale rivela come i tassi di interesse in Italia siano più elevati rispetto alla media europea.
La moratoria ABI sui mutui alle famiglie partirà dall’1 febbraio 2010; è a partire da tale data, infatti, che le famiglie in possesso dei relativi requisiti potranno presentare la domanda di sospensione del pagamento della rata del mutuo per un periodo pari ad almeno dodici mesi. Questo, pur tuttavia, a patto che l’istituto di credito abbia aderito alla moratoria che l’Associazione Bancaria Italiana ha tra l’altro firmato assieme a buona parte delle Associazioni dei Consumatori con l’eccezione, in particolare, dell’Adusbef e dell’Associazione Altroconsumo.
I termini per le richieste di accesso ai contributi per la riparazione degli edifici rientranti nella classe “B” e “C”, nei comuni dell’Abruzzo del “cratere sismico”, sono stati prorogati al prossimo 31 gennaio del 2010. A darne notizia è la Protezione Civile a seguito della firma di un’ordinanza, la numero 3832, in cui ci sono delle nuove disposizioni a favore della popolazione abruzzese colpita deal sisma dello scorso 6 aprile 2009.
E’ stato pubblicato in data odierna, giovedì 24 dicembre 2009, sul sito Internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Decreto che definisce ed aggiorna i nuovi livelli dei tassi ad usura, che entreranno in vigore dal prossimo 1 gennaio 2010, e che rimarranno tali fino al 31 marzo del 2010. I nuovi livelli stabiliti, tra l’altro, secondo quanto sottolinea la Banca d’Italia, sono stati definiti tenendo conto non solo dell’andamento dei tassi di interesse, ma anche di tutti gli oneri e le spese accessorie.
In Italia quasi una famiglia su due, per la precisione il 47,6%, risulta essere indebitata per esigenze di lungo periodo, ed in prevalenza a causa della stipula di finanziamenti immobiliari ed ipotecari per l’acquisto della prima casa ad uso residenziale. E’ questo, in particolare, uno dei dati emersi da un’indagine che il centro di ricerca “Luigi Einaudi” e la Bnl, Istituto appartenente al gruppo Bnp Paribas, hanno condotto con la finalità di monitorare il livello di indebitamento degli italiani.