Venerdì scorso, 12 marzo 2010, l’Agenzia delle Entrate, in materia di atti di compravendita che prevedono la cessione contemporanea di più pertinenze, ha emesso una importante Circolare, la numero 10/E, grazie alla quale viene fatta chiarezza sulle imposte di registro e quelle ipo-catastali quando ad esempio, oltre alla casa con un unico atto si trasferisce la proprietà anche per posti auto, cantine e garage.
In data odierna, venerdì 12 marzo 2010, l’assessore ai lavori pubblici, alle infrastrutture ed alle politiche abitative della Regione Calabria, Luigi Incarnato, ed il presidente di Anci Calabria, Salvatore Perugini, hanno apposto la firma sullo schema di convenzione relativo al Piano Casa regionale. A darne notizia, con soddisfazione è stato proprio il Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) Calabria Salvatore Perugini, sottolineando come trattasi, a favore dei cittadini calabresi, di un importante passo avanti visto che all’incirca 155 milioni di euro potranno essere utilizzati per realizzare alloggi con la formula dell’edilizia sociale.
In materia di affitti nel nostro Paese, secondo il Cnel, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, sono necessarie tre linee di intervento: la prima è quella che riguarda il rapporto fra i redditi ed i prezzi degli affitti, visto che in Italia un quarto dei redditi delle famiglie viene speso proprio per la casa. Inoltre, come secondo punto occorre effettuare un’analisi della condizione abitativa e, in ultimo, occorre prendere in considerazione la rilevanza che i fenomeni legati alla condizione abitativa hanno sia a livello economico, sia occupazionale.
In merito agli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici, che permettono di fruire di una detrazione al 55% sui costi ai fini Irpef, sono stati modificati i valori limite per i quali si può fruire dell’agevolazione fiscale. A metterlo in evidenza è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, in base a quanto presente nella Gazzetta Ufficiale, la numero 35 del 12 febbraio del 2010. Secondo l’Associazione trattasi di una cosa difficile a credersi, ma non è un pesce d’aprile anticipato visto che, tra l’altro, queste variazioni sono state apportate a dieci mesi dalla scadenza della detrazione Irpef al 55% che rischia di non essere rinnovata per gli anni successivi.
Alcune Leggi regionali sul “Piano Casa” hanno subito in questi ultimi mesi delle piccole integrazioni e modifiche. A farlo presente è l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale periodicamente effettua il monitoraggio sullo stato di attuazione del Piano Casa sul territorio ed in particolare in ambito regionale. Il limite per dare attuazione nel nostro Paese al Piano Casa era stato fissato al 30 giugno scorso, ma quasi tutte le Regioni italiane non sono riuscite a rispettare tale termine, con la conseguenza che il Piano stesso ha nel complesso perso quel carattere anticrisi di rilancio dell’edilizia in concomitanza con la fase più acuta della crisi finanziaria ed economica.
Per l’affitto di unità immobiliari nei Comuni della Provincia dell’Aquila colpiti dal terremoto dello scorso 6 aprile, c’è la possibilità di avvalersi della cosiddetta “cedolare secca”, ovverosia un’imposta sostitutiva che corrisponde ad un’aliquota pari al 20%, e che dovrà essere indicata, a valere sul periodo d’imposta di quest’anno, nel modello 730/2011 o in Unico 2011; il saldo dell’imposta, ovverosia la cedolare secca, deve avvenire con il modello F24 utilizzando un codice tributo che sarà emesso successivamente.
Anche nelle Regioni Campania e Molise sono scaduti i termini concessi ai Comuni sul territorio per attuare gli interventi previsti dalle rispettive Leggi regionali sul “Piano Casa”. A farlo presente nei giorni scorsi è stata l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, sottolineando di conseguenza come in tutte le Regioni italiane, con l’esclusione della Regione Abruzzo, si possano presentare gli interventi finalizzati alla demolizione ed alla ricostruzione degli edifici, nonché ad interventi di ampliamento sugli edifici esistenti al fine di sfruttare, in ottemperanza alle norme ed ai vincoli di Legge previsti sul territorio, i premi di cubatura fissati.
Sui redditi da locazione l’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, chiede l’introduzione nel nostro Paese dell’aliquota ridotta al 20%, ovverosia l’introduzione della cosiddetta “cedolare secca“. E’ questo, infatti, in accordo con quanto riporta il Comune di Milano, uno dei punti di un Documento che nella giornata di ieri è stato approvato all’unanimità dai Comuni italiani. Un altro punto del Documento, in materia di affitti, riguarda la richiesta di concedere ai Comuni, attraverso una cessione gratuita, una maggiore disponibilità di aree al fine di portare avanti i piani di edilizia residenziale sovvenzionata.
L’Amministratore di condominio nei confronti dei condomini ha sempre e comunque l’obbligo, su richiesta, di presentare al diretto interessato i documenti relativi alle spese che poi comportano periodicamente il pagamento delle quote condominiali. Pur tuttavia, se le spese dal condomino vengono ritenute illegittime, in che modo possono essere contestate? Ebbene, al riguardo Alessandro Gallucci sul Portale dell’Aduc fa presente come le spese richieste dall’amministratore di condominio, nell’esercizio dei proprio poteri, devono essere contestate, se ritenute illegittime, con immediatezza ed in forma scritta.
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 13/E, ha fornito chiarimenti in merito alla rilevanza fiscale delle operazioni di cessione di immobili strumentali per i professionisti. Ebbene, in merito l’Amministrazione finanziaria ha sottolineato come la rilevanza fiscale dipenda dalla data di acquisto del fabbricato. Se l’immobile è stato infatti comprato a partire dall’1 gennaio 2007, allora le perdite o le plusvalenze dalle operazioni di cessione concorrono alla determinazione del reddito da lavoro autonomo.
Nel nostro Paese la crisi finanziaria ed economica continua a lasciare il segno sul settore immobiliare con il boom che non si arresta per quel che riguarda i pignoramenti e le esecuzioni. Al riguardo, infatti, l’Osservatorio dell’Adusbef ha stimato che lo scorso anno le esecuzioni ed i pignoramenti siano aumentati in Italia del 15,2%. In termini numerici, il maggior incremento di pignoramenti è stato rilevato a Milano, con a ruota Roma, Torino e Monza, mentre valori sotto la media, tra il 7% ed il 10%, sono stati riscontrati a Bolzano, Bari, Salerno e Vicenza.
Giovedì scorso, in linea con le attese, è stato approvato il blocco degli sfratti per finita locazione; trattasi, secondo quanto mette in risalto Corrado Sforza Fogliani, Presidente della Confedilizia, della venticinquesima proroga approvata negli ultimi trenta anni. Secondo il Presidente della Confedilizia trattasi oramai di una ritualità che ha interessato in tanti anni sia i governi di Centrodestra, sia quelli di Centrosinistra, e che in sostanza viene votata in maniera allegra con la cadenza di una volta all’anno.
Nel nostro Paese l’evasione fiscale, per quel che riguarda gli affitti, è dilagante, al punto che ogni anno nelle casse del Fisco viene a mancare la bellezza di un miliardo di euro. Questo significa, in accordo con quanto dichiarato Franco Chiriaco, Segretario Generale del Sunia, che ogni anno a causa dell’evasione non possono essere messe a disposizione ben diecimila case di Erp, edilizia residenziale pubblica, a favore di tutte quelle famiglie che non riescono più a pagare gli elevati canoni di locazione presenti sul mercato privato.
Negli ultimi anni, e per la precisione dal 2001 al 2009, i costi per mantenere una casa in affitto sono aumentati in Italia del 72%. Il dato è stato ricavato dalla Federconsumatori, la quale ha altresì rilevato come nello stesso periodo sia aumentato, con un +22%, anche il costo di mantenimento per una casa di proprietà. Ma nel corso del 2009 ci sono stati alcuni capitoli di spesa che hanno fatto registrare un calo dei costi permettendo in parte alle famiglie di poter tirare il fiato.