Rispetto al trimestre che sta per finire, il secondo, nel terzo trimestre del 2010 scendono i tassi ad usura per i finanziamenti immobiliari. A comunicarlo è la Banca d’Italia nel rendere noto, nello specifico, come il tasso ad usura sui mutui a tasso fisso con ipoteca scenda dal 7,75% al 7,485%. Buone notizie anche per i mutui a tasso variabile il cui tasso ad usura scende dal 3,945% al 3,84% che entrerà in vigore a partire da giovedì 1 luglio 2010, e che resterà valido fino al 30 settembre 2010.
Rispetto alla precedente rilevazione, effettuata nel novembre 2009, nel corrente mese di giugno i tassi sui mutui fissi hanno fatto registrare delle diminuzioni sensibili per effetto del calo dell’indice di riferimento Irs. A rilevarlo è stato il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti che, inoltre, a seguito di un’indagine svolta a livello locale, ha altresì constatato come le migliori offerte di mutui a tasso fisso oscillino tra un minimo del 4% ad un massimo del 4,6% circa; il tutto pur tuttavia, a fronte degli spread applicati dalle banche che invece da novembre ad oggi non sono diminuiti.
Mutuo, qual è secondo voi la durata ideale? E’ questa la domanda che nelle scorse settimane con un sondaggio la redazione ha posto ai lettori di Mutui VostriSoldi per capire se conta di più il pagare meno interessi con un mutuo di durata breve, o se è meglio un mutuo a lungo termine con una rata bassa che sia sostenibile nel tempo. Ebbene, la maggioranza, pari al 37% dei partecipanti al sondaggio, punta sul mutuo a 30 anni con una rata bassa e sostenibile a conferma di come anche la situazione congiunturale difficile faccia propendere le famiglie a scegliere finanziamenti a lungo termine che permettano di “spalmare” il debito.
Nella prima metà del corrente mese di aprile il tasso euribor ha fatto registrare un valore medio dello 0,64%, confermandosi in fase di assestamento. A rilevarlo è l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo “Monthly Outlook” del mese di aprile, sottolineando altresì come anche a marzo la media euribor a tre mesi sia stata dello 0,64%, in linea con la prima metà del corrente mese, ma in discesa di due punti base rispetto alla media dello scorso mese di febbraio; effettuando invece il confronto tra marzo 2010 e marzo 2009 la differenza è sostanziale e pari ad una discesa di ben un punto percentuale.
Per il secondo trimestre 2010, ovverosia per il periodo aprile - giugno, scendono nel nostro Paese i limiti relativi ai tassi ad usura sui mutui. A comunicare i nuovi livelli è stata la Banca d’Italia che, in particolare, ha fissato per i mutui a tasso fisso la soglia ad usura al 7,75% rispetto all’8,04% del corrente trimestre che sta per chiudersi. Per i mutui a tasso variabile, invece, la nuova soglia ad usura, in vigore dell’1 aprile 2010, passa dal 4,28% al 3,94%; di conseguenza, nel nostro Paese i mutuatari non possono pagare rate con tassi superiori ai livelli sopra indicati.
Nelle ultime settimane il tasso euribor, con scadenza a tre mesi, ha fatto registrare dei segnali di assestamento; nello scorso mese di febbraio, infatti, il tasso medio dell’euribor a tre mesi si è attestato allo 0,66%, segnando un calo di appena due punti base rispetto al mese di gennaio 2010. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel Rapporto Mensile di marzo 2010, sottolineando come nella prima decade del corrente mese il tasso medio dell’euribor si sia attestato allo 0,65%, ovverosia in calo di un altro punto base rispetto al media di febbraio.
Sul BURL, il Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, è stato pubblicato un bando regionale del Fondo rotativo Pmi-Turismo finalizzato a sostenere, nel comparto turistico, lo sviluppo delle imprese che operano sul territorio. Le PMI, ai fini dell’accesso alla misura, devono presentare dei progetti di investimento che potranno essere finanziati, se accolti, con un mutuo a tasso agevolato, avente una durata fino a sette anni, che può arrivare a coprire fino al 100% della spesa ammissibile al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA).
C’è tempo fino al prossimo 31 gennaio 2010 per richiedere l’applicazione del tetto al 4% sui mutui variabili così come previsto dalla relativa misura anticrisi varata dal Governo nei mesi scorsi. A ricordarlo è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, sottolineando di conseguenza come i mutuatari aventi i requisiti che non lo avessero ancora fatto devono presentare la relativa autocertificazione alla banca dove il finanziamento immobiliare è stato stipulato.
Il bilancio familiare è sempre più sotto pressione se c’è da pagare ogni mese la rata del mutuo. In particolare, sono oramai circa 230 mila le famiglie che nel nostro Paese fanno fatica, a causa del pagamento del mutuo, a far quadrare a fine mese il bilancio familiare.
Il Mutuo BPL Liquidità è un finanziamento immobiliare che consente al proprietario di un immobile ad uso abitativo di poter utilizzare la propria casa come garanzia ipotecaria per richiedere un mutuo per liquidità. Questo mutuo si rivolge pertanto a quelle persone che vogliono ottenere del denaro per soddisfare necessità diverse dall’acquisto della prima o della seconda casa, sfruttando la garanzia reale per ottenere importi anche rilevanti.
Possono per il momento dormire sonni tranquilli tutti i mutuatari che hanno sottoscritto un finanziamento immobiliare per l’acquisto della prima casa a tasso variabile. Il tasso euribor, quello con cui di norma vengono agganciati i mutui variabili, continua infatti a mantenersi sui minimi storici.