Il Mutuo casa Alba tasso misto è un finanziamento immobiliare ipotecario in grado di supportare attivamente le operazioni di acquisto, di costruzione e di ristrutturazione di una proprietà immobiliare ad uso abitativo, sia prima che seconda casa, attraverso una linea di credito con diverse interessanti opzioni di flessibilità nella scelta della forma tecnica del tasso di interesse da applicare al capitale residuo.
Il Mutuo casa Alba tasso fisso è un finanziamento immobiliare ipotecario che può essere concesso per soddisfare le esigenze di coloro che desiderino acquistare, costruire o ristrutturare una proprietà immobiliare ad uso abitativo (sia prima che seconda casa) potendo restituire l’importo erogato attraverso un piano di ammortamento in grado di estendersi nel medio e nel lungo periodo, compatibile con le disponibilità monetarie del finanziato.
Il Mutuo KR con tetto massimo è un finanziamento immobiliare ipotecario destinato a supportare le operazioni di acquisto, di costruzione, di ristrutturazione di una proprietà ad uso abitativo, attraverso l’applicazione di un tasso di interesse variabile, calcolato sulla base dell’Euribor a 6 mesi, e maggiorato con uno spread stabilito dall’istituto di credito erogante principalmente a seconda della durata complessiva dell’operazione finanziaria.
Continuiamo ad aggiornare le statistiche sull’andamento dei tassi medi applicati dagli istituti di credito statunitensi sui finanziamenti immobiliari di durata trentennale. Stando a quanto sostiene Freddie Mac nel suo report periodico, i tassi per durate ora considerate sarebbero scesi al di sotto della soglia del 5%, passando dal 5,06% della settimana di riferimento precedente al 4,99% riscontrato nel periodo di sette giorni terminato il 21 gennaio 2010.
Quello attuale in materia di tassi di interesse è un momento non facile; le oscillazioni sui tassi di interesse applicati per i mutui, ovverosia l’Irs per i mutui a tasso fisso, e l’euribor per i mutui a tasso variabile, possono infatti riservare delle spiacevoli sorprese. Ad affermarlo congiuntamente sono le Associazioni Adusbef e Federconsumatori, le quali raccomandano ai mutuatari di fare molta attenzione alla scelta del mutuo in caso di nuova stipula, ed al cambio di tasso nel caso in cui la famiglia ne abbia uno già in corso di pagamento.
Dopo due giorni di apertura dell’Altra Sede della Regione Lombardia, aperta al pubblico, sono stati ben 13.000 mila i visitatori che vi si sono recati per ammirarla. A darne notizia è l’Amministrazione regionale che, per voce del Presidente Formigoni, sottolinea come i cittadini stiano apprezzando quella che rappresenta in tutto e per tutto una grande opera architettonica che valorizza ancor di più il territorio lombardo; l’Altra Sede resterà aperta, dalle ore 10 alle ore 19, fino al prossimo 31 gennaio 2010.
Nella sua solita pubblicazione settimanale, la compagnia finanziaria Freddie Mac ha annunciato che i tassi medi applicati dagli istituti di credito statunitensi per i mutui trentennali sarebbero calati ancora, al 5,06%, rispetto alla settimana precedente. Il decremento nei confronti dello scorso periodo di riferimento non è molto elevato (all’epoca il tasso medio si fermò al 5,09%) ma è sufficiente per significare un minimo di continuità a breve termine della flessione del costo dei mutui ipotecari.
Nonostante la persistente discesa del tasso euribor, nello scorso mese di dicembre, in base alle indicazioni fornite dall’Associazione Bancaria Italiana, il tasso medio applicato dalle banche sui mutui alle famiglie italiane è clamorosamente cresciuto, passando dal 2,90% al 2,95%. La Federconsumatori bolla questo incremento del costo del denaro a carico dei mutuatari come “incredibile”, e ne consegue che le banche, per “contrastare” la discesa dell’euribor, hanno innalzato lo spread, ovverosia la commissione fissa, a carico delle famiglie che nelle ultime settimane hanno stipulato un finanziamento immobiliare.
Come saranno i mutui quest’anno, più o meno cari? Ebbene, secondo quanto rilevato dal Codacons, la raffica di rincari arrivata con il nuovo anno non risparmierà neanche i mutui. L’Associazione, infatti, stima per i finanziamenti immobiliari rincari medi a famiglia nel 2010 pari a ben 80 euro, e questo nonostante la discesa dei tassi, ed in particolar modo dell’euribor, che dura oramai da diverso tempo; ma, secondo gli esperti, già dal corrente anno potrebbe iniziare per i tassi di interesse una graduale inversione di tendenza in vista di un ritocco verso l’alto che poi alla fine dell’anno, o forse all’inizio del 2011, la Bce dovrebbe attuare.
Stando alle rilevazioni periodiche di Freddie Mac, il livello dei tassi applicati sui finanziamenti erogati dalle banche statunitensi per scadenze trentennali ha subito il primo calo nelle ultime cinque settimane: i tassi sui mutui trentennali sono infatti passati dal 5,14% all’attuale 5,09%. Il dato si riferisce alla settimana lavorativa terminata nella giornata del 3 dicembre 2009, ultimo arco temporale a disposizione.
Freddie Mac comunica ai media e agli interessati che i tassi medi applicati a un finanziamento trentennale a tasso fisso sono cresciuti ancora, toccando il livello massimo dal 27 agosto 2009. Secondo quanto sostiene la compagnia finanziaria, infatti, il tasso medio per la settimana conclusa il 31 dicembre 2009 avrebbe raggiunto il 5,14%, contro il 5,05% dell settimana precedente. Si tratterebbe inoltre del quarto incremento settimanale consecutivo.
Il nostro Paese è spaccato in due anche in materia di tassi di interesse applicati dalle banche sui mutui e sui finanziamenti alle famiglie ed alle imprese; al Sud, infatti, il costo del denaro è più caro, ma secondo l’Adusbef e la Federconsumatori la Banca d’Italia non può limitarsi solamente a rilevarlo ed accertarlo, visto che praticamente
al Sud le famiglie e le imprese per accedere al credito, più caro, hanno come unica via da seguire quella del “prendere o lasciare”; ma anche il dato medio nazionale rivela come i tassi di interesse in Italia siano più elevati rispetto alla media europea.
E’ stato pubblicato in data odierna, giovedì 24 dicembre 2009, sul sito Internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Decreto che definisce ed aggiorna i nuovi livelli dei tassi ad usura, che entreranno in vigore dal prossimo 1 gennaio 2010, e che rimarranno tali fino al 31 marzo del 2010. I nuovi livelli stabiliti, tra l’altro, secondo quanto sottolinea la Banca d’Italia, sono stati definiti tenendo conto non solo dell’andamento dei tassi di interesse, ma anche di tutti gli oneri e le spese accessorie.
Secondo quanto sostenuto dalla MBA (Mortgage Bankers Association), i tassi di interesse applicati sulle operazioni di finanziamento fondiario sono aumentati leggermente durante la settimana conclusasi l’11 dicembre. L’indice che misura l’onerosità dei prestiti è infatti salito dello 0,3% a 667,3 punti contro i 665,6 punti della settimana precedente. Incremento più consistente per le operazioni di rifinanziamento, cresciute dello 0,9%, per il sesto incremento nelle ultime sette settimane.