In merito agli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici, che permettono di fruire di una detrazione al 55% sui costi ai fini Irpef, sono stati modificati i valori limite per i quali si può fruire dell’agevolazione fiscale. A metterlo in evidenza è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, in base a quanto presente nella Gazzetta Ufficiale, la numero 35 del 12 febbraio del 2010. Secondo l’Associazione trattasi di una cosa difficile a credersi, ma non è un pesce d’aprile anticipato visto che, tra l’altro, queste variazioni sono state apportate a dieci mesi dalla scadenza della detrazione Irpef al 55% che rischia di non essere rinnovata per gli anni successivi.
Per l’affitto di unità immobiliari nei Comuni della Provincia dell’Aquila colpiti dal terremoto dello scorso 6 aprile, c’è la possibilità di avvalersi della cosiddetta “cedolare secca”, ovverosia un’imposta sostitutiva che corrisponde ad un’aliquota pari al 20%, e che dovrà essere indicata, a valere sul periodo d’imposta di quest’anno, nel modello 730/2011 o in Unico 2011; il saldo dell’imposta, ovverosia la cedolare secca, deve avvenire con il modello F24 utilizzando un codice tributo che sarà emesso successivamente.
Sul BURL, il Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, è stato pubblicato un bando regionale del Fondo rotativo Pmi-Turismo finalizzato a sostenere, nel comparto turistico, lo sviluppo delle imprese che operano sul territorio. Le PMI, ai fini dell’accesso alla misura, devono presentare dei progetti di investimento che potranno essere finanziati, se accolti, con un mutuo a tasso agevolato, avente una durata fino a sette anni, che può arrivare a coprire fino al 100% della spesa ammissibile al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA).
Sui redditi da locazione l’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, chiede l’introduzione nel nostro Paese dell’aliquota ridotta al 20%, ovverosia l’introduzione della cosiddetta “cedolare secca“. E’ questo, infatti, in accordo con quanto riporta il Comune di Milano, uno dei punti di un Documento che nella giornata di ieri è stato approvato all’unanimità dai Comuni italiani. Un altro punto del Documento, in materia di affitti, riguarda la richiesta di concedere ai Comuni, attraverso una cessione gratuita, una maggiore disponibilità di aree al fine di portare avanti i piani di edilizia residenziale sovvenzionata.
Sabato prossimo, 6 marzo 2010, a Bologna, si terrà “Condominio 2010“, un convegno che vedrà la partecipazione di esperti del settore della proprietà immobiliare e della sua amministrazione. L’iniziativa è associata all’attivazione nella città di “Ascom casa”, uno sportello ideato per fornire agli associati ed alle loro famiglie tutta l’assistenza e la consulenza necessaria in ambito immobiliare: dalla consulenza notarile a quella tecnica e passando per quella condominiale, legale, di intermediazione e per l’accesso al credito.
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 13/E, ha fornito chiarimenti in merito alla rilevanza fiscale delle operazioni di cessione di immobili strumentali per i professionisti. Ebbene, in merito l’Amministrazione finanziaria ha sottolineato come la rilevanza fiscale dipenda dalla data di acquisto del fabbricato. Se l’immobile è stato infatti comprato a partire dall’1 gennaio 2007, allora le perdite o le plusvalenze dalle operazioni di cessione concorrono alla determinazione del reddito da lavoro autonomo.
Nel nostro Paese la crisi finanziaria ed economica continua a lasciare il segno sul settore immobiliare con il boom che non si arresta per quel che riguarda i pignoramenti e le esecuzioni. Al riguardo, infatti, l’Osservatorio dell’Adusbef ha stimato che lo scorso anno le esecuzioni ed i pignoramenti siano aumentati in Italia del 15,2%. In termini numerici, il maggior incremento di pignoramenti è stato rilevato a Milano, con a ruota Roma, Torino e Monza, mentre valori sotto la media, tra il 7% ed il 10%, sono stati riscontrati a Bolzano, Bari, Salerno e Vicenza.
Nel nostro Paese l’evasione fiscale, per quel che riguarda gli affitti, è dilagante, al punto che ogni anno nelle casse del Fisco viene a mancare la bellezza di un miliardo di euro. Questo significa, in accordo con quanto dichiarato Franco Chiriaco, Segretario Generale del Sunia, che ogni anno a causa dell’evasione non possono essere messe a disposizione ben diecimila case di Erp, edilizia residenziale pubblica, a favore di tutte quelle famiglie che non riescono più a pagare gli elevati canoni di locazione presenti sul mercato privato.
A causa della congiuntura economica sfavorevole, i proprietari di immobili ad uso non residenziale che intendono affittarli per la locazione commerciale non sempre riescono nell’intento. Ma a fronte di questa difficoltà i proprietari, a causa di una tassazione iniqua, devono nel frattempo continuare a pagare sulle unità immobiliari sia l’imposta comunale sugli immobili (Ici), sia la tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu). A mettere in risalto questa situazione è Achille Colombo Clerici, vice presidente di Confedilizia nonché presidente di Assoedilizia, il quale per questi casi chiede la messa a punto di agevolazioni fiscali.
Dopo tante speranze di introduzione su scala nazionale della cedolare secca sugli affitti, questa misura è stata introdotta solo nella Regione Abruzzo, a favore della popolazione colpita dal terremoto, e solo in via sperimentale per la durata di un anno. Ma questa misura ha una reale applicabilità sul territorio abruzzese con la conseguenza di avvantaggiare sia gli inquilini, sia i proprietari degli immobili? Ebbene, secondo la Confedilizia Abruzzo la misura risulta essere inutilizzabile proprio in virtù del fatto che il beneficio dura appena un anno.
Il bonus ristrutturazioni per i lavori condominiali “apre”, in materia di detrazione Irpef al 36%, alla fruizione del beneficio per il 100% dei lavori sulle parti comuni dell’edificio. A renderlo noto in data odierna è stata l’Agenzia delle Entrate che, con una risoluzione, la numero 7/E datata oggi, ha superato l’orientamento espresso con un’altra risoluzione, la numero 84 dell’anno 2007, nella quale invece veniva fatta presente l’ammissibilità della detrazione fiscale al 36% solo per alcune parti comuni dell’edificio condominiale.
Lo Stato centrale deve restituire la necessaria autonomia finanziaria agli Enti locali. Negli ultimi anni, infatti, i trasferimenti dal “centro” alla “periferia” sono stati spesso molto scarsi, e la “mazzata” è arrivata di recente anche con la soppressione dell’ICI sulla prima casa che permetteva di finanziare i servizi comunali essenziali. Per questo Sergio Chiamparino, presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), ha proposto nel corso di un convegno, ed in merito al federalismo fiscale, l’introduzione di una tassazione sui servizi basata sugli immobili.
L’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, durante la Terza conferenza nazionale sulla casa, in programma il 19 febbraio prossimo a Venezia, chiederà al Governo la messa a punto di misure rapide ed urgenti al fine di affrontare in maniera incisiva il disagio abitativo. A dichiararlo nei giorni scorsi è stato il delegato alle politiche abitative ANCI, nonché Assessore del Comune di Torino, Roberto Tricarico, il quale ha non a caso sottolineato come il Piano casa non sia sufficiente per risolvere nel nostro Paese il problema del disagio abitativo.
L’introduzione in Italia, su tutto il territorio nazionale, della cedolare secca sugli affitti contribuirebbe a rendere meno pesante la tassazione a carico dei proprietari di immobili, e permetterebbe altresì a far emergere i contratti irregolari. Inoltre, si contribuirebbe anche ad immettere in maniera quasi automatica sul mercato anche i tanti alloggi che attualmente nel nostro Paese sono vuoti. Per questo la Confedilizia, unitamente alle altre Organizzazioni che rappresentano tutta la “filiera” del comparto immobiliare, dai piccoli proprietari agli investitori istituzionali, è tornata a ribadire la necessità dell’introduzione della cedolare secca.