Facendo ricorso sia a disponibilità liquide proprie, sia ad un mutuo ipotecario acceso per quindici milioni di euro circa, Beni Stabili ha reso noto mercoledì scorso d’aver acquistato dalla società Torino Zerocinque Trading SpA un immobile sito nella città di Torino al numero 10 di Corso Marconi per un corrispettivo pari a 30 milioni di euro. Trattasi di un immobile che, avente una destinazione direzionale, è stato in passato la sede storica della casa automobilistica Fiat, e che ora, a seguito di lavori conclusi nel settembre scorso, è stato sia ristrutturato, sia riqualificato.
Anche il colosso bancario Intesa Sanpaolo ha aderito nelle scorse settimane alla moratoria ABI-Consumatori per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui a favore delle famiglie in difficoltà. Quindi, dall’1 febbraio scorso, e fino e non oltre la data del 31 gennaio del 2011, i clienti Intesa Sanpaolo che hanno un mutuo in corso di pagamento con le Banche del Gruppo possono presentare, avendone i requisiti, la relativa domanda. In linea con il Protocollo ABI, Intesa Sanpaolo può permettere la sospensione del pagamento della rata del mutuo per i finanziamenti immobiliari per l’abitazione principale e per la finalità di acquisto, costruzione o ristrutturazione.
Il broker Richard Ellis ha dichiarato che il mercato immobiliare commerciale di Londra starebbe sensibilmente riprendendo quota, avviando un trend di crescita in anticipo rispetto a quanto riscontrato nelle altre principali metropoli del globo: gli osservatori del settore non sembrano tuttavia granchè sorpresi, ribadendo che la città britannica è la prima ad uscire dalla fase peggiore della crisi perchè fu anche la prima a intraprendere un andamento decrescente delle compravendite del settore commerciale.
Freddie Mac, la compagnia finanziaria divenuta nota durante la recente crisi creditizia, ha pubblicato il suo solito report sull’andamento dei tassi medi applicati ai mutui americani: stando a quanto sostiene la società, le operazioni a 30 anni avrebbero osservato l’applicazione di un tasso medio pari al 4,97%, inferiore al 5,01% della settimana precedente, e della soglia psicologica del 5%, attorno alla quale i tassi si aggirano da diversi mesi.
La moratoria sui mutui alle famiglie è partita ufficialmente lo scorso 1 febbraio 2010 con la possibilità di iniziare ad inoltrare la domanda alle banche che hanno aderito al protocollo ABI, ma già un anno prima, nel febbraio 2009, il Gruppo Bancario Monte dei Paschi di Siena, con l’iniziativa denominata “Combatti la crisi”, appoggiata anche dalle Associazioni dei Consumatori, ha permesso a molte famiglie in difficoltà di ottenere comunque il beneficio della sospensione delle rate del mutuo da pagare ogni mese.
I dati di RealtyTrac ci dicono che negli Stati Uniti il record di espropri immobiliari 2009 è detenuto dalla città di Las Vegas, che ha conquistato il tasso più elevato nel corso dello scorso anno; tra i vari Stati dell’Unione, invece, la California e la Florida sono quelli che hanno di fatto monopolizzato la top 20 dei peggiori mercati immobiliari, occupando ben 17 dei 20 posti destinati alle città con le performance meno invidiabili della stagione.
Quello attuale in materia di tassi di interesse è un momento non facile; le oscillazioni sui tassi di interesse applicati per i mutui, ovverosia l’Irs per i mutui a tasso fisso, e l’euribor per i mutui a tasso variabile, possono infatti riservare delle spiacevoli sorprese. Ad affermarlo congiuntamente sono le Associazioni Adusbef e Federconsumatori, le quali raccomandano ai mutuatari di fare molta attenzione alla scelta del mutuo in caso di nuova stipula, ed al cambio di tasso nel caso in cui la famiglia ne abbia uno già in corso di pagamento.
Nonostante la persistente discesa del tasso euribor, nello scorso mese di dicembre, in base alle indicazioni fornite dall’Associazione Bancaria Italiana, il tasso medio applicato dalle banche sui mutui alle famiglie italiane è clamorosamente cresciuto, passando dal 2,90% al 2,95%. La Federconsumatori bolla questo incremento del costo del denaro a carico dei mutuatari come “incredibile”, e ne consegue che le banche, per “contrastare” la discesa dell’euribor, hanno innalzato lo spread, ovverosia la commissione fissa, a carico delle famiglie che nelle ultime settimane hanno stipulato un finanziamento immobiliare.
Grazie ad un progetto di Consumatori Associati, su Internet è nato un interessante Portale che, senza pubblicità, trasmette come una vera e propria WebTv contenuti finalizzati ad orientare i consumatori nel vasto e spesso fin troppo variegato panorama dell’offerta di prodotti bancari. Il Portale, www.ilmondodeiconsumatori.tv, punta a raggiungere grazie ai vantaggi della WebTv un elevato numero di utenti al fine di fornire orientamento sui temi legati all’educazione finanziaria dei consumatori, con questi ultimi che molto spesso hanno molta difficoltà nell’orientarsi nella scelta dei prodotti offerti dagli istituti di credito.
Stando alle rilevazioni periodiche di Freddie Mac, il livello dei tassi applicati sui finanziamenti erogati dalle banche statunitensi per scadenze trentennali ha subito il primo calo nelle ultime cinque settimane: i tassi sui mutui trentennali sono infatti passati dal 5,14% all’attuale 5,09%. Il dato si riferisce alla settimana lavorativa terminata nella giornata del 3 dicembre 2009, ultimo arco temporale a disposizione.
Il Promontory Financial Group non ha grandi dubbi, e dichiara che le perdite sulle proprietà immobiliari commerciali degli Stati Uniti potrebbero presto divenire il più “rilevante rischio” per gli istituti di credito americani durante il corso di tutto il 2010. Le perdite relative a tale segmento, secondo il Promontory Financial Group, non solo potrebbero interessare pesantemente i bilanci delle piccole aziende bancarie, ma potrebbero - in alcuni scenari - coinvolgere l’intero sistema finanziario nordamericano.
Secondo quanto sostiene un recente studio diramato agli osservatori dal società di brokeraggio Studley Inc., i canoni di locazione per gli uffici di Manhattan sarebbero calati del 30% durante il 2009. La motivazione principale di questa significativa contrazione nei prezzi degli affitti sarebbe riferibile al deludente andamento di molte società finanziarie, che per tagliare sui costi avrebbero abbandonato gli esclusivi spazi storicamente occupati a Manhattan, rendendo così disponibili, sul fronte dell’offerta, numerosi immobili ora sfitti.
Secondo quanto dichiarato alla stampa dal numero 1 della Federal Reserve, Ben Bernanke, la politica monetaria della Banca Centrale (caratterizzata da ampi periodi di bassi livelli dei tassi di interessi) non può essere ritenuta colpevole della bolla del mercato immobiliare gonfiatasi lungo lo scorso decennio; Bernanke ha così voluto replicare a chi sosteneva che una migliore gestione dei tassi avrebbe limitato lo scoppio della bolla nel real estate.
Il Mutuo Free a tasso fisso è un finanziamento immobiliare ipotecario che consente al cliente dell’istituto di credito erogante di poter dar luogo all’operazione di acquisto, costruzione, ristrutturazione di una proprietà immobiliare ad uso di civile abitazione, attraverso il pagamento di rate di importo costante, grazie alla presenza di un tasso di interesse fisso per tutta la durata del piano di ammortamento, che consente al mutuatario di poter conoscere l’esatto importo delle uscite finanziarie periodiche.