Secondo quanto sostengono diverse nuove analisi diffuse nel corso dell’ultima settimana negli Stati Uniti, il volume dei pignoramenti dovrebbe mantenersi su livelli “molto elevati” nel corso dell’intero 2010 e per buona parte del prossimo anno, come naturale conseguenza di un tasso di disoccupazione eccessivo per poter supportare una positiva ripresa del mercato immobiliare e dell’intera economia nazionale.
Secondo quanto sostiene l’Associazione di riferimento nel settore bancario, le erogazioni di finanziamenti immobiliari nel Regno Unito sarebbero calate ulteriormente durante il mese di luglio, giungendo al livello minimo degli ultimi cinque mesi, e dimostrando ancora quanto il settore finanziario stia facendo fatica a supportare la potenziale ripresa (già di per sé molto lenta) del real estate locale.
Come è noto, il mercato immobiliare statunitense non sta attraversando un periodo di grande stato di forma. Ciò che invece è meno noto e che gli “outlook” sulla possibile ripresa del real estate a stelle e strisce si stiano facendo sempre più pessimisti, tanto da indicare lo stesso mercato immobiliare come una delle determinanti principali che potrebbero ricondurre l’economia nordamericana in recessione, nell’ipotesi di ulteriore peggioramento delle variabili.
Il governo statunitense ha dichiarato che le costruzioni di nuove case sono cresciute in maniera positiva durante il mese di luglio. Tuttavia, le stesse autorità hanno voluto contribuire a raffreddare i potenziali entusiasmi, sostenendo altresì che le previsioni per il futuro a breve e a medio termine rimangono particolarmente deboli.
I prezzi delle proprietà immobiliari commerciali negli Stati Uniti hanno subito un nuovo importante calo durante il mese di giugno. A sostenerlo è una nuova ricerca condotta da Moody’s Investors Service, secondo cui la ripresa economica non solo sarà più lenta del previsto, ma conterrà delle inevitabili parentesi di declino, scoraggiando così gli investitori a porre in essere transazioni su tale segmento immobiliare.
Secondo quanto affermato dalla società di consulenza immobiliare Knight Frank LLC, il numero dei proprietari delle seconde case presenti in Inghilterra alla fine del 2009, è cresciuta ai massimi livelli degli ultimi nove anni. Il merito di tale incremento andrebbe attribuito principalmente al basso livello dei tassi di interesse applicati ai finanziamenti finalizzati a operazioni nel settore, e allo sviluppo del business turistico.
Secondo quanto sostenuto in una recente ricerca pubblicata da Rightmove, nell’area metropolitana londinese la ripresa dei prezzi delle case sarebbe già conclusa. Anzi, con gli ultimi sviluppi del mercato immobiliare locale, è altresì lecito affermare che i guadagni rilevati ad inizio anno sono stati completamente erosi dalle flessioni riscontrate nel corso delle settimane più recenti.
Un recente studio pubblicato dalla Investment Property Databank rivela che i prezzi degli spazi commerciali nel mercato immobiliare del Regno Unito subiranno una crescita molto lenta nel corso dei prossimi mesi, prolungando pertanto l’incremento di scarse proporzioni che ha contraddinto il recente mese di luglio, un periodo pressoché stabile per ciò che concerne l’andamento dei valori di mercato del real estate ad uso ufficio, negozio e magazzino.
I prezzi delle case nel Regno Unito sono cresciuti di poca entità durante il mese di luglio e, secondo una nota società di consulenza del settore immobiliare, faticheranno a riscontrare nuovi incrementi da qui alla fine dell’anno. Stando ad Acadametrics, infatti, i prezzi delle case sarebbero cresciuti dello 0,1% rispetto al mese di giugno, quando a loro volta subirono una flessione di pari proporzione.
I prezzi delle case cinesi continuano a crescere con un ritmo impressionante, nonostante gli interventi del governo rivolti a scoraggiare la speculazione nel settore. Interventi che, tuttavia, qualche risultato sembrano averlo prodotto: il trend di incremento dei valori delle proprietà abitative nel mese di luglio è stato il più “lento” degli ultimi sei mesi, segnalando una contrazione che forse aprirà una parentesi favorevole.
Secondo quanto affermato dal broker londinese Savills, i prezzi delle case nel Regno Unito sarebbero aumentati nel corso del primo semestre in maniera fortemente temporanea. La società di consulenza e intermediazione immobiliare ritiene infatti che durante la seconda parte del 2010 e, soprattutto, durante il 2011, i prezzi delle proprietà ad uso abitativo subiranno una flessione piuttosto netta, che consumerà l’incremento riscontrato a inizio anno.
Il mercato immobiliare commerciale nell’Est Europa, e in particolar modo in Repubblica Ceca, subirà una definitiva stabilizzazione nel corso del presente anno, mentre a partire dal 2011 lo stesso subirà una crescita più o meno sensibile. Lo sostiene una nota società di consulenza immobiliare (la Colliers International), in un recente studio nel quale ha fatto il punto sull’andamento dei valori commerciali e delle transazioni del segmento.
L’indice di riferimento nella misurazione delle attività costruttive nel Regno Unito è calato ancora, durante il mese di luglio, evidenziando il continuo rallentamento nel tentativo di ripresa del business di settore. Con la flessione riscontrata nel corso del settimo mese dell’anno, il declino continuativo delle attività delle società di costruzioni edili si è oramai prolungato per un quadrimestre.
Secondo quanto dichiarato da CoreLogic in un recentissimo studio, le case che si affacciano sul Golfo del Messico potrebbero subire una perdita unitaria di valore commerciale di oltre 50 mila dollari. La determinante, più che nota, sarebbe attribuibile alla “marea nera” che ha da tempo invaso l’area marina del Golfo, fino a toccare buona parte delle coste, influenzando negativamente il settore turistico, e non solo.