In Italia le banche in questo momento, in virtù della discesa dell’Irs, stanno proponendo mutui a tasso fisso sotto il 5%. A metterlo in evidenza è il portale di comparazione Supermoney.eu citando un’indagine effettuata da Of-Osservatorio Finanziario. In particolare, l’Irs, cosa mai accaduta, si è portato al di sotto del 3%, ragion per cui, considerando spread bancari variabili tra l’1% ed il 2%, si può arrivare a stipulare un mutuo con la rata e la durata fissa ad un tasso complessivo, Irs + spread, non superiore alla soglia del 5%.
Dopo lo scoppio della bolla immobiliare negli Stati Uniti, a distanza di tre anni dal collasso dei mutui subprime, è bene rendersi conto del fatto che il bene casa non rappresenterà più un mezzo per arricchirsi. Questo è quanto, in particolare, riporta il portale di annunci immobiliari online Idealista.it in base ad un articolo apparso sul prestigioso New York Times. D’altronde in passato le banche hanno concesso credito, spesso senza garanzie, in virtù del fatto che da un anno all’altro le rivalutazioni medie degli immobili negli States si attestavano al 10% circa.
Dopo una lenta ma progressiva ascesa che dura da ben cinque mesi, nelle ultimissime settimane il tasso euribor sembra aver, forse solo momentaneamente, arrestato la sua fase di rialzo. A metterlo in evidenza è il portale di annunci immobiliari Idealista.it, sottolineando come alla ritrovata stabilità del tasso euribor abbia contribuito anche una certa calma che ha caratterizzato nelle ultimissime settimane i mercati finanziari internazionali ed in particolare la valutazione ed il sentiment degli investitori sul debito sovrano dei Paesi del Vecchio Continente.
Dopo qualche anno di attesa, arriva finalmente in Italia il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa. Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha infatti firmato un apposito Decreto che è stato già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, e che verrà incontro a quelle famiglie che non riescono più a pagare la rata del mutuo per questioni e ragioni documentabili. Così come per la moratoria Abi sui mutui per la prima casa, anche per l’accesso al Fondo di solidarietà, come riporta il Portale di annunci immobiliari online Idealista.it, occorre rispettare degli opportuni requisiti.
Come scegliere il mutuo per la casa? Quali sono le tipologie di mutui presenti sul mercato? E, soprattutto, cosa occorre prendere in considerazione per la scelta giusta? A questo ed altro risponde “Progetto Informa”, un’iniziativa a cura di Adoc, Adusbef, Codacons, Codici e Federconsumatori finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico per formare ed informare il consumatore per quel che riguarda gli strumenti finanziari e creditizi. Oltre che i mutui, infatti, nel Portale vengono trattate anche le carte di credito, le polizze vita, il credito al consumo e gli strumenti per il risparmio.
In Italia, nei capoluoghi di provincia, per vendere casa nel luglio scorso c’è voluto più tempo rispetto all’inizio dell’anno; i tempi medi di compravendita, in accordo con quanto riporta il portale specializzato negli annunci immobiliari online Idealista.it, ed in base ad un articolo apparso sul “Sole 24 ore”, a luglio nei capoluoghi di provincia sono cresciuti dell’8,4% passando dai 167 giorni a 181 giorni. Quindi, chi ha venduto casa nel luglio scorso c’ha messo in media ben sei mesi prima di poter perfezionare e chiudere la trattativa.
Nel nostro Paese il livello di indebitamento delle famiglie è strettamente correlato alla presenza o meno di un mutuo casa da pagare. In accordo con l’ultimo supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia, infatti, è stato rilevato come sul debito delle famiglie italiane la voce che più incide sia proprio quella relativa al finanziamento immobiliare per l’abitazione. I dati, relativi all’anno 2009 ed al primo quarto del 2010, rivelano inoltre come ci sia stata rispetto al 2008 una crescita del debito contratto complessivamente dalle famiglie italiane.
Riguardo ai mutui sulla prima casa, nella Provincia di Treviso è attivo uno Sportello che fornisce ai residenti tutte le informazioni necessarie e di carattere generale sulla disciplina tributaria e civilistica dei finanziamenti immobiliari. In questo modo i cittadini che vogliono acquistare o ristrutturare la prima casa possono acquisire informazioni utili che poi possono rivelarsi di fondamentale importanza quando si accede al credito attraverso il canale bancario.
L’insolvenza sui mutui, sembrerà strano, ma è “roba per ricchi”, che prendono la decisione intenzionale e strategica di pagare le rate del mutuo in ritardo, anche dopo tre mesi, rispetto magari a chi ha meno disponibilità economiche e, invece, fa di tutto per poter onorare i pagamenti nei termini. Questo è, in estrema sintesi, quanto emerge negli Stati Uniti da un grafico pubblicato dal New York Times ed analizzato da Idealista.it, il portale specializzato negli annunci immobiliari online.
A New York le case si vendono con annunci immobiliari non proprio trasparenti. A metterlo in evidenza è il Portale specializzato Idealista.it riprendendo un articolo apparso sul giornale La Vanguardia. Ad esempio, se un annuncio si sofferma troppo su quello che c’è intorno, scuole, mezzi pubblici a dieci metri, ospedali e negozi, allora è probabile che l’immobile non sia proprio di qualità ottimale con la conseguenza che si mette in risalto nell’annuncio tutto tranne che l’unità immobiliare stessa.
Nel 2009 la caduta dell’euribor, che poi ha toccato i minimi di sempre a cavallo tra il primo ed il secondo trimestre di quest’anno, ha alimentato nel nostro Paese il mercato dei mutui, ed in particolare quello delle sostituzioni e delle surrogazioni dei finanziamenti immobiliari al fine di poter passare dalla formula di pagamento con la rata a tasso fisso, a quella indicizzata al tasso interbancario e, quindi, con il variabile. Ma ora, con l’euribor che sta salendo, e con il gap tra tasso fisso e tasso variabile che si sta restringendo, i mutuatari non sono più presi dalla ricerca affannosa di migliorare la rata del proprio mutuo.
Continua oramai senza sosta la marcia lenta ma rialzista del tasso euribor, quello con cui in Italia vengono indicizzati i mutui a tasso variabile accesi dai privati e dalle famiglie per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di prime e seconde case. Le ultime quotazioni indicano che l’euribor a tre mesi è vicino al raggiungimento della soglia dello 0,88%, ma forse è questione di qualche giorno il raggiungimento ed il superamento di area 0,90%.
Al nuovo presidente dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, Giuseppe Mussari, l’Adiconsum ha chiesto la proroga del Piano Famiglie nell’ambito di un percorso che dia ulteriore continuità ed ulteriore sviluppo nelle relazioni e nei rapporti tra il sistema bancario e le Associazioni dei Consumatori. Il Piano Famiglie, ed in particolare la moratoria sui mutui, che permette di sospendere il pagamento delle rate per almeno dodici mesi consecutivi, ricordiamo che è ancora aperta per presentare la domanda visto che i termini scadono l’anno prossimo, per la precisione il 31 gennaio del 2011.
In passato i clienti bancari, titolari di conti correnti e/o di mutui, hanno mostrato una scarsa tendenza a cambiare banca per tutta una serie di motivi, con la conseguenza di mantenere il rapporto con lo stesso Istituto di credito per decenni anche se non sempre il grado di soddisfazione per i servizi resi sia stato ottimale. Al giorno d’oggi, invece, quando si tratta di cambiare banca, magari per trasferire un mutuo diventato oneroso ed insostenibile, il cliente, contrariamente al passato, spesso non si lascia trasportare dai “sentimenti” ed è pronto a “tradire” la propria vecchia e cara (spesso in tutti i sensi) banca.